Nel dicembre del 1998 l’on. Claudio Azzolini, allora presidente degli Eurodeputati, mi contatto’ per offrirmi una candidatura al Parlamento Europeo nelle fila di Forza Italia. La proposta mi lusingo’ molto ma sollevo’ in me anche tante perplessita’: raccogliere consensi nelle 6 regioni meridionali che costituivano il collegio nel quale sarei stato candidato non era certo cosa da poco, ma dopo un attenta valutazione riuscii a rompere le riluttanze ed a febbraio dell’anno successivo (1999) accettai la candidatura.
Mancavano soli 4 mesi al voto.
L’impegno fu gravoso ma il risultato positivo ed inaspettato: 31.000 preferenze, 1° dei non eletti. |
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Trascorse un anno e con l’elezione di Raffaele Fitto alla Presidenza della Regione Pugliavarcai la soglia del Parlamento Europeo.
Quattro anni di impegno continuo nell’ambito della Commissione Economica e Monetaria e del Controllo del Bilancio e nel ruolo di Responsabile dei servizi finanziari in Europa del Gruppo PPE,mentre l’amico ed eccellente economista Renato Brunetta curava la macroeconomia.
Relatore di quattro rapporti in materia economico-finanziaria evidenziati da molti quotidiani economici internazionali, in particolare quello relativo alla “integrazione dei sistemi di compensazione dei regolamenti dell’U.E.”.
Il rapporto, molto apprezzato, puntava sulla competitività nell’ambito dei sistemi di regolamento delle transazioni su strumenti finanziari,indispensabile per abbassare i costi ed aumentare la trasparenza e l’efficienza dei mercati finanziari Europei.
Con l’amico e collega Francesco Fiori proponemmo 12 emendamentiallo schema di bilancio 2004 che prevedeva la riduzione dei premi ed aiuti al tabacco per centinaia di milioni di euro.
Grazie al nostro intervento ed al sostegno dall’intera delegazione di Forza Italia le riduzioni non furono approvate e molti coltivatori di tabacco tirarono un sospiro di sollievo.
Sono fermamente convinto che le competenze dell’Unione Europea in materia economica delineeranno sempre più gli scenari macroeconomici di riferimento nell’ambito dei quali le legislazioni ed i sistemi economico-produttivi nazionali dovranno muoversi nel prossimo futuro. Per tale motivo l’impegno nel Parlamento Europeo di personalità che abbiano idonee competenze e adeguata preparazione diventa determinante per indirizzare adeguatamente le scelte politiche di fondo e quelle specifiche su singole materie.
In tale contesto la mia esperienza professionale e la mia presenza continua in Europa rappresentano valide garanzie per i miei futuri impegni politici.
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